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Quando sarò vecchia

I vecchi mi fanno sempre tenerezza. Beh, non proprio sempre, per esempio quando sono di fretta in macchina e davanti ho il novantenne a 30 all’ora, però in generale tendo a provare per loro un misto di pena e simpatia.

Stamani ero in coda all’ufficio postale e,su dieci persone, otto erano over sessanta (compresa la signora allo sportello), almeno tre over ottanta. E io li osservavo.

C’era la vecchietta con i capelli bianco azzurri  in ordine, col giro di perle finte e le mani ossute che stringono una borsetta con dentro solo le chiavi di casa e il fazzoletto ( mia nonna aveva sempre con se un fazzoletto di quelli di stoffa leggera) e un golfino di lana sulle spalle anche se è ancora caldo, che i vecchi hanno quasi sempre freddo.

Un circa ottantenne con il completo di frescolana marrone e la coppola,  il bastone e (giuro) un paio di converse nere ai piedi. Meraviglioso.

Era accompagnato dalla moglie, anche lei a occhio e croce sugli ottanta, con gli occhiali spessi, i capelli corti e grigi e una gonna non abbastanza lunga  da coprire l’inzio dei gambaletti beige sui polpacci gonfi.

Mi hanno insegnato a rispettarli, i vecchi, e io l’ho sempre fatto. Non mi è mai venuto in mente di rispondere male a una delle mie nonne, anche se a volte ci poteva pure stare. Inorridivo se un mio compagno di scuola mandava affanculo il nonno o la nonna che magari ci aveva ospitato a pranzo. Era una cosa molto crudele secondo me, perchè li ho sempre visti indifesi, i nonni. Un genitore si può arrabbiare, ti può anche punire, un nonno non lo fa. Magari minaccia, ma non mette in pratica. Poi non so, forse quei bambini che con i nonni ci crescono hanno un tipo di rapporto diverso, magari più simile a quello con un genitore.

E comunque, a me i vecchi mi fanno tenerezza, e li difendo sempre, anche il vecchio a 30 all’ora, perchè semmai la colpa è di chi gli rinnova la patente. Perchè non posso fare a meno di pensare che un giorno vecchi lo saremo tutti, si spera. E allora sento già il freddo nelle ossa e la solitudine, e vedo gli sguardi che ti attraversano perchè nessuno ti nota, quando sei vecchio. E penso che i vecchi di adesso sono stati giovani e hanno vissuto una vita  e loro hanno ricordi e pensieri ma nessuno a cui raccontarli. E forse alcuni di loro si sentirebbero ancora in gamba, avrebbero magari voglia di fare delle cose, ma nessuno li prende sul serio.

I vecchi mi fanno tristezza. Non voglio diventare vecchia.

Quando sarò vecchia io spero due cose: di poter leggere fino alla fine e di non essere sola.

E se starò male come mia nonna, che era viva ma sembrava morta, spero che qualcuno mi aiuti ad andarmene.

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Riflessioni strettamente personali e quotidiane su figli, uomini, musica, danza, teatro, ecologia, psicologia, letteratura, arte, giochi e tante altre diavolerie a cui nessuna donna dovrebbe mai rinunciare

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