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Facciamogli la festa

Con l’avvento della scuola materna, ormai tre anni fa, si è presentata la questione delle festicciole di compleanno dei compagni della grande. Il primo anno ce la siamo scampata perchè era ancora piccola e doveva ancora farsi le amichette.

Dall’anno scorso in poi però non ci siamo più potuti tirare indietro. E per me è stato uno choc. Per me la festa di compleanno consiste nell’invitare cinque o sei bimbetti a casa, avvisarli dell’esistenza di un vassoio di panini e uno di pizzette e poi lasciarli liberi di giocare evitando che si ammazzino e che mi devastino casa. Al massimo provare a coinvolgerli in giochi di gruppo. Poi ad un certo punto si spengono le candeline, si mangia la torta e tutti a casa.

Vabbè, devo essere onesta, abbiamo il giardino e la grande compie gli anni a fine giugno, quindi siamo avvantaggiati, ma giuro che farei così anche a dicembre.

Invece pare che sia all’antica e anche un filo da sfigati.

Ecco le tipologie di compleanno a cui finora ho avuto la (s)fortuna di partecipare:

compleanno-luna park

La festa si è svolta nell’area gioco di un centro commerciale, in origine pensata per parcheggiare i figli mentre i genitori fanno shopping, e concepita appunto come un piccolo luna park, con mini giostre, strutture per arrampicarsi e scivoli gonfiabili. Per i compleanni ti relegano in un recinto di due metri per quattro e intorno hai altri recinti per altri compleanni. Nel recinto c’è un tavolo e due panche per gli adulti, e ti servono fette di pizza fredda mentre circa quaranta marmocchi dai due ai dieci anni  si scatenano sui gonfiabili sudando come in agosto mentre fuori c’è meno due; il regalo per vostro figlio sarà un bel febbrone il giorno dopo (provato per esperienza diretta)

compleanno ‘non facciamoci mancare niente’

Festa organizzata dalla mamma di un’amica di mia figlia che, nonostante sia piena di soldi e abbia speso un patrimonio per comprarsi e ristrutturarsi una bella casa nel più bel quartiere della città, rosica per non avere il giardino e si ostina a voler fare la festa della figlia all’aperto. Peccato che la bimba faccia gli anni ad ottobre.

Niente, lei appartiene al genere ‘prima della classe’ quindi non ha fatto discorsi: ha scovato l’unico parco giochi della città dotato di area ristoro coperta, dove da signora qual è può, pagando, permettersi di non fare una sega e chiacchierare con altre madri fighe mentre altri si occupano di preparare e servire il cibo e i bambini si ammazz giocano all’aperto. Non contenta ha voluto ostentare la sua superiorità con festoni colorati, una torta a tema Frozen a due piani e candeline stile fuochi d’artificio. Mi ha pure copiato l’idea della caccia al tesoro che avevo organizzato al compleanno di mia figlia. Per la serie ‘vinco sempre io’.

compleanno ‘leviamoci il pensiero’

Versione cheap di quella sopra, si è svolto al MacDonald; anche qui le mamme se la grattavano allegramente mentre i bambini si rincorrevano tra i tavoli pestando patatine e avanzi di happy meal rischiando ad ogni giro di schiantarsi contro uno spigolo.

Si chiama così perchè l’atmosfera che regnava tra i genitori, compresi quelli delle festeggiate,era: facciamo ‘sta festa  perchè dobbiamo ma speriamo che finisca presto.

Mi è capitato anche di sentire di compleanni al cinema: il multisala ti fornisce uno spazio dove ingozzarti di popcorn e torta in mezzora e poi tutti in sala a vedere il film del momento. Ma io dico, socializzare no? Per fortuna la grande ha solo cinque anni.

In tutti i casi, la festa era in un giorno feriale, dopo scuola, cosa quasi proibitiva per i miei orari di lavoro, e infatti a due su tre la grande è andata  accompagnata dal papà o dalla mamma di un’amichetta.

In tutti i casi il comune denominatore è : massimo risultato col minimo sforzo, salvo spendere in media dieci euro a bambino più annessi e connessi.

Ora, io capisco la mancanza di tempo di chi lavora, ma chi te lo fa fare allora di organizzare la festa infrasettimana? O forse il compleanno va festeggiato il giorno giusto pena lo scatenarsi delle ire della creature? Che fine ha fatto la festicciola il sabato pomeriggio più vicino alla data giusta, con i panini al prosciutto, le pizzette e i giochi tipo nascondino?

C’è davvero bisogno di giochi da luna park, animatori, festoni e torte a tre piani tipo matrimonio?

Sono io che sono out? No, ditemelo eh, tanto non mi offendo.

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Casa LaLaiza

Riflessioni strettamente personali e quotidiane su figli, uomini, musica, danza, teatro, ecologia, psicologia, letteratura, arte, giochi e tante altre diavolerie a cui nessuna donna dovrebbe mai rinunciare

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