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Non so cosa dire ma lo dico lo stesso

Non so davvero cosa dire, sono ancora troppo confusa, e non voglio aggiungere l’ennesima banalità a tutte quelle che sono già state dette.

In genere mi astengo dai commenti in casi come questi, primo perchè sono ignorante e non mi va di dire cazzate sull’islam o sull’integralismo o sulla religione, e secondo perchè non so niente di politica e sinceramente nemmeno mi interessa. Non ci credo più da tempo, alla politica.

In casi come questo di solito il dolore e la rabbia cerco di ignorarli per non farmene travolgere, mi rifugio nella  piccolezza del mio quotidiano dicendomi che non possiamo farci niente e, dopo le frasi di rito, vado avanti, pensando di essere una persona mediocre e superficiale. Come tanti, mi nascondo dietro il senso di impotenza che mi assale.

Anche stavolta la tentazione è forte. Ho letto le notizie ieri sera, e poi basta. Oggi ho passato la giornata nell’abbrutimento più totale, dato che la piccola si è (ri)ammalata e non ho dormito quasi un cazzo e lei è lamentosissima e io basta.

Però poco fa ho acceso un attimo il pc e sono stata travolta.  E ho pensato, ecco adesso chiudo tutto e lascio che passi, come sempre.

Solo che Parigi ce l’ho proprio nel cuore, è una città che amo profondamente pur non avendoci mai vissuto, e vederla ferita fa troppo male.

E poi perchè la grande mi ha vista che piangevo al computer e mi ha chiesto cosa stavo facendo. Le ho detto che stavo leggendo cosa succede nel mondo, lei mi ha detto ‘me lo racconti, mamma?’

No, che non te lo racconto, amore mio, perchè sei ancora troppo piccola. Tra qualche anno cercherò le parole per farlo e non le troverò. Perchè non ti posso spiegare una cosa che non capisco.

Forse parlarne, dire la nostra, far sapere che siamo tristi e arrabbiati, ci dà l’illusione di sollevarci un po’ dai sensi di colpa. Per non esserci stati noi, o i nostri cari, a Parigi o in tutti i luoghi dove ci sono guerra e ingiustizia. Ci dà il lasciapassare per continuare con le nostre vite come sempre, tra poche ore o giorni, mentre altrove la vita di qualcuno cambia per sempre.

Ci permette di perdonarci per  essere ancora vivi mentre tanti sono morti senza colpa, senza saperlo, senza poter salutare chi amavano.

 

 

 

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Casa LaLaiza

Riflessioni strettamente personali e quotidiane su figli, uomini, musica, danza, teatro, ecologia, psicologia, letteratura, arte, giochi e tante altre diavolerie a cui nessuna donna dovrebbe mai rinunciare

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